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Manifesto per la difesa della Psicanalisi

zoom copertina
| Autore: Sophie Aouillé, Pierre Bruno, Franck Chaumon, Guy Lérès, Michel Plon, Erik Porge |
| Traduzione di: Giuliana Bertelloni |
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Fin dalle sue origini la psicanalisi ha suscitato diffidenza e rifiuto. I tentativi di addomesticare questa pratica singolare e perturbante non sono mancati nel corso della storia, allo scopo di limitarne la libertà in differenti modi. Per questo motivo abbiamo deciso di intitolare la nuova collana Libertà di psicanalisi. Il Manifesto per la psicanalisi, opera collettiva di sei psicanalisti francesi, ci è sembrato il testo migliore con cui inaugurare la collana, perché, lontano da sterili controversie "a favore o contro la psicanalisi", propone un quadro del movimento psicanalitico e una riflessione su ciò che costituisce la singolarità e la ricchezza dell'esperienza analitica sottolineando quanto la libertà di parola e di ascolto siano indispensabili alla sua pratica. La nostra ambizione è di creare uno spazio politico affinché l'impatto della scoperta freudiana non vada perduto, ma al contrario sia mantenuto e rafforzato. Questo libro ci consente di riportare in Italia il dibattito sulla psicanalisi e la sua politica nei soli luoghi consoni a un dibattito culturale e scientifico, ovvero i libri, i convegni, i congressi, e costituisce un'occasione preziosa per l'apertura, non giudiziaria, di un dibattito.
Rhythmos 07 Il testo di Sigmund Freud
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Ettore Perrella
La psicanalisi non è una psicoterapia.
Lettera aperta al Presidente dell’OPL, e a tutti gli psicologi che vogliano continuare ad esserlo
Sotto il titolo Cos’è la psicanalisi laica. Presa di posizione di OPL (Ordine Psicologi Lombardia) è apparso di recente, sulle pagine web dell’Ordine stesso, un intervento del suo Presidente Mauro Grimoldi. Che il Presidente di un Ordine abbia sentito il bisogno di prendere posizione sulla psicanalisi laica è senza dubbio significativo. La psicanalisi per Freud è “laica” perché non s’insegna e non s’impara all’Università. Freud ha insegnato psicanalisi all’Università (si veda la sua Introduzione alla psicanalisi), ma quelle lezioni erano destinate a persone esterne al campo della psicanalisi. È del tutto evidente che, per un Ordine di professionisti, che si formano all’Università – come gli psicologi –, e che include un elenco di psicoterapeuti, che si formano con corsi universitari o parauniversitari, per esercitare la psicanalisi bisogna essere abilitati (parola di Grimoldi). Quindi la presa di posizione è implicita. Perché, allora, esplicitarla? E che cosa teme l’OPL? Molti – troppi – psicologi sono felici e contenti d’una sentenza della Corte di Cassazione che, dopo dieci anni in cui i tribunali italiani avevano saggiamente distinto la psicanalisi dalle psicoterapie – rispettando così il senso della legge 56 del 1989, che aveva istituito l’Ordine degli psicologi e l’elenco degli psicoterapeuti – ha deciso che invece la psicanalisi… è una psicoterapia. Un tribunale ha il potere di decidere che due cose diverse sono uguali? Mi pare chiaro che no. E tutte le sentenze di questo mondo non possono far diventare quadro quello che è rotondo. Ma troppi psicologi – fra cui Grimoldi – hanno applaudito. Vorrei provare a mostrare perché, e con quali conseguenze. Dalla sentenza intanto è conseguito che molti analisti (fra cui io stesso) hanno sottoscritto un Manifesto per la difesa della psicanalisi laica che l’illustre Presidente immagina di confutare nel suo articolo, firmandolo, fra l’altro, come Presidente, e non solo con il nome ed il cognome. Quindi la sua posizione è attribuita all’Ordine stesso, almeno a quello della Lombardia. Tralasciamo pure il “sedicente” che Grimoldi attribuisce al Manifesto, forse perché crede che basti un aggettivo usato a vanvera per iniziare una confutazione. Come faccia un testo scritto ad essere “sedicente” mi risulta del tutto misterioso, dal momento che un testo ha il titolo che di solito gli dà chi lo scrive, mentre nessun testo ha la capacità di autonominarsi. Veniamo, invece, ai contenuti. Ci sono due cose che nessuno può fare quando parla in vesti ufficiali, vale a dire a partire da una funzione pubblica: 1. dare dell’imbecille all’interlocutore, che del resto spesso fa parte dello stesso ordine di cui Grimoldi dirige una sezione regionale; 2. presumere di sapere quello che non rientra nella propria funzione...(leggi il seguito).
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Corsi di fotografia a Venezia
I CORSI INIZIERANNO VENERDI' 13 gennaio 2012 I corsi si terranno presso la sede dell’ASSOCIAZIONE PSICANALITICA IL TEMPO DELLA PAROLA Venezia, San Polo 2162 (Calle Pezzana)
Date e orari: CORSO BASE: Da Venerdì 13 gennaio 2012, dalle ore 18,30 alle ore 20,15 (1h45’) per 10 lezioni (comprese 2 uscite). Il corso termina venerdì 9 marzo. CORSO AVANZATO: daVenerdì 13 gennaio 2012, dalle ore 20,30 alle ore 22.15 (1h45’) per 10 lezioni (comprese 2 uscite). Il corso termina venerdì 9 marzo.
La prima Lezione, di presentazione, sarà aperta al pubblico e gratuita.
per ulteriori informazioni clicca qui
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Laboratori per bambini
corso 2011 - 2012
Le Fiabe Raccontano...
Sono aperte le iscrizioni per i bambini dai 6 agli 11 anni che volessero partecipare al corso di educazione all'immagine tenuto da Marisa Camillo il venerdì pomeriggio dalle ore 16.00 alle 18.00.
per ulteriori informazioni e iscrizioni chiamate durante quest'orario al n° 0412750605
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Dipartimento di Ascolto
È aperto a Venezia il Dipartimento di Ascolto dell’Associazione psicanalitica il tempo della parola, ove chi incontra disagio o s’imbatte in questioni importanti ha l’opportunità di telefonare trovando un interlocutore qualificato.
Orari Dipartimento d'ascolto Mar: 16:00 - 20:00 Mer: 16:30 - 18.00 Ven: 16:00 - 18:00
Equipe di ricerca
Sono disponibili gli orari e temi per le equipe di ricerca organizzate da Maria Rosa Ortolan e Nelly Dal Pos
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