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Associazione
L'Associazione psicanalitica il tempo della parola opera dal 1993 a Venezia, nel Veneto e nella Regione Friuli Venezia Giulia come associazione di volontariato. E' stata la prima associazione psicanalitica ad avviare un dipartimento di ascolto aperto a ciascuno avverta il disagio e s'imbatta nella difficoltà.
La pratica di quest'associazione prende le mosse dall'attività dell'Istituto di Ricerca di Clinica Psicanalitica "Massimo Meschini" che, negli anni precedenti, ha promosso a Venezia e in varie altre città, dibattiti, corsi, convegni, congressi in collaborazione con il Movimento Freudiano Internazionale, con la casa editrice Spirali e con l'Associazione cifrematica internazionale. Lavorando in questa direzione, è emersa l'esigenza, per ciascuno di coloro che si trova in quest'esperienza di formazione e di pratica analitica, di restituire alla città, alla civiltà, ciò che via via ha l'occasione e l'opportunità di analizzare, di raccogliere, di scrivere e di leggere.
Ciascuno dei membri dell'Associazione psicanalitica il tempo della parola si trova a compiere un itinerario analitico, di ricerca e di esperienza della parola che permette l'instaurazione dell'ascolto, indispensabile per giungere a intendere come promuovere la domanda e come la domanda, con l'articolazione e l'elaborazione, con l'insegnamento e la formazione, si volge verso la qualità. E' essenziale l'ascolto per intendere come in ciascun caso la domanda, pur prendendo spunto dal disagio e dalla difficoltà, si dirige e ambisce alla cifra, alla qualità della vita. Questa la missione imprescindibile. Questo il messaggio con cui la memoria è artefice dell'insegnamento e la tradizione porta all'invenzione.
Nessuno sa perché si trovi su questo pianeta, né dove sia diretto né da dove venga. Nessuno sa qual'è il senso e quale sia il significato della vita. Gli antichi chiamavano Caos l'impossibilità di dare una risposta a tali interrogazioni strutturalmente irrisolvibili. A ciò si accompagna il disagio. La psicanalisi constata che il disagio è irrisolvibile in quanto virtù che indica come non esista un modo di vivere comune, non esista una risposta comune, accomodante ai quesiti essenziali che ciascuno si pone. Occorre che ciascuno trovi la strada propria, secondo la particolarità che lo concerne, l'inconscio, senza adattarsi a modelli standard né accontentarsi di normalizzanti proposte. Non c'è comodità, non c'è modo comune: ecco il disagio.
Ciascuna volta si nasce dal disagio e si prosegue, si cammina, si percorre la strada propria venendo dal disagio, traversando la difficoltà e approdando alla riuscita e al piacere. Occorre constatare che poeti, scienziati, pittori, ciascuno abbia dato un apporto essenziale alla civiltà, non si accomoda ai vari convenzionalismi o ai conformismi, trovando nel disagio una virtù del principio della parola. S'imbatte così nell'incominciamento e nel proseguimento, in ciascuna circostanza comporti una difficoltà nella vita. E' da qui che procede quella via particolare che porta all'arte e all'invenzione.
Lontanissima dalla modalità psicoterapica, psicologica e psichiatrica, che promette una vita facile con pronti rimedi al disagio, visto come segno della malattia, e con soluzioni immediate per ogni difficoltà - assurda promessa, a meno di declinare dalla responsabilità, dall'etica e dalla scienza - l'Associazione psicanalitica il tempo della parola, promuove la psicanalisi come clinica della parola, perché s'instauri quella condizione per cui l'inconscio come idioma rilascia le sue virtù inventive.
Seguendo questa direzione teorica e pragmatica, l'Associazione propone, secondo gli scopi statutari: equipe di lettura e di ricerca, in cui vengono svolti temi ed elaborate questioni cliniche e di attualità, dove sono letti e discussi alcuni dei principali testi della psicanalisi e della cifrematica, oltre a testi d'arte, letteratura, filosofia, storia. Propone inoltre, dibattiti, conferenze, e corsi di ricerca e formazione, aperti alla città, dove trovano modo di articolarsi questioni analitiche e pragmatiche concernenti la clinica, l'impresa, la medicina, la finanza, l'educazione, l'arte e la scienza. Oltre a ciò, sono tenuti dei laboratori, aperti sia agli adulti sia ai bambini, che si costituiscono come dispositivi nei quali incontrare arte, musica e gioco.
L'Associazione ha inoltre istituito un dipartimento di ascolto aperto alla città, attivo dal lunedì al venerdì, che, in questi dieci anni di attività, ha proseguito ad accogliere domande, constatando un notevole incremento di tale richiesta. Molti sono stati i giovani che si sono rivolti al dipartimento per conversazioni non a pagamento, trovando con gli psicanalisti membri dell'Associazione l'opportunità di elaborare alcune questioni attorno al disagio e di ricevere indicazioni intorno al loro progetto e a una ricerca da avviare.